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Doctor Rosso più forte della “thailandese”

Prima di tutto sgominiamo ogni cattivo pensiero. La thailandese in questione non è una piacente esotica asiatica ne’ la colf di casa Rosso. La thailandese altro non è che l’influenza che in questi giorni ha iniziato a colpire in molte delle regioni italiane. E ovviamente, come ogni comune mortale ancorché consigliere regionale, ne è rimasto vittima anche Matteo Rosso, che di professione fa il dentista.

Ad annunciarlo è lo stesso Rosso. In un suo tweet, con tanto di post su Facebook, ci mette al corrente del suo stato precario di salute con un messaggio che ci riporta al clima di intimità di Raimondo e Sandrina in “casa Vianello”. Spiega il Nostro al capitolo <Trasparenza della mia attività politica> attraverso il quale intende dare quotidianamente prova della sua esistenza all’elettorato: <L’influenza ha ridotto la mia attività politica di oggi perché dalle 15, tutto rotto, mi sono messo sotto le coperte accanto a Nanni, uno dei miei figli, anche lui febbricitante>.

Segue puntuale elencazione con tanto di foto degli appuntamenti della mattinata. Un incontro con il segretario dello Snami per affrontare una serie di proposte per migliorare l’assistenza ai pazienti; la partecipazione alla commissione territorio e ambiente che trattava il tema del futuro della costa di Pegli, Pra’ e Voltri; un lungo incontro con il Capogabinetto del presidente Toti; l’incontro con un caro amico, assessore di Rezoaglio, per discutere delle necessità sanitarie degli abitanti della Val d’aveto. E poi c’è’ chi sostiene che i nostri politici sono “schienedritte” “scaldapoltrone” e “rubastipendio”.

In fondo al messaggio una promessa agli elettori “Conto domani mattina di essere di nuovo operativo” a cui il “doctor” Rosso ha eroicamente tenuto fede perché come ogni martedì ha partecipato alla canonica seduta del consiglio regionale. Tre ipotesi per una guarigione tanto repentina da sconfessare i consigli in materia di cura del sito del ministero della salute. O il Matteo Rosso ha un fisico da RoboCop (e a prima vista non si direbbe, ma chissà?), o come facevano i liceali di una volta ha “marinato” le lezioni pomeridiane e ha dovuto approntare, nei confronti degli elettori, attenti e pretenziosi, una pantomima che sapesse di giustificazione. Oppure dispone di una ricetta infallibile per tirarci fuori dall’influenza in poche ore. E allora da buon medico e politico dovrebbe consentire a tutti di conoscerla ed eventualmente servirsene 
Max Turbatore


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